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La Bohème

OPERA ОПЕРЫ OPÉRAS > OPERE IN ITALIANO

testo completo dei quattro atti
con breve riassunto di ogni atto
 
La Bohème
Opera in quattro atti
Libretto di G. Giacosa - L. Illica
Musica di Giacomo Puccini
(1858 - 1924)

Prima rappresentazione
Torino - Teatro Regio
1 Febbraio 1896

EAN: 9788888278186
72 pagine - Formato 10,5 x 16
Disegno di copertina di Felice Naalin

Prezzo € 5,00

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 La Feltrinelli
    libreriauniversitaria


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PERSONAGGI

Mimì
                            Soprano

Musetta
                     Soprano

Rodolfo
,                      Tenore
poeta

Marcello
                     Baritono
pittore

Schaunard                  
Baritono
musicista

Colline
,                        Basso
filosofo

Benoît
                        Basso
padrone di casa

Parpignol
                   Tenore
venditore ambulante

Alcindoro
                   Basso
consigliere di stato

Sergente
                   Basso
dei doganieri

Studenti – Sartine – Borghesi
Venditori ambulanti – Soldati
Camerieri – Ragazze – Ragazzi


L'azione si svolge a Parigi nel 1830

PRIMO ATTO

A Parigi nel 1830, il pittore Marcello ed il poeta Rodolfo si trovano nella povera soffitta dove lavorano. Il freddo è tale che sono costretti a bruciare l’ultimo dramma scritto da Rodolfo per scaldarsi. La situazione non certo rosea non impedisce di essere allegri e sereni; a loro si uniscono prima il filosofo Colline e poi il musicista Schaunard, che è riuscito a comprare legna e cibo. È la vigilia di Natale e i quattro amici decidono di concedersi il lusso di festeggiare al Quartiere Latino.
Riescono a liberarsi del signor Benoît, il padrone di casa, con uno stratagemma e Schaunard, Colline e Marcello escono, mentre Rodolfo resta a casa per finire un articolo. Bussano alla porta: è Mimì, la vicina di casa cui si è spento il lume. La invita ad entrare e, rapito dalla sua dolcezza, inizia a corteggiarla. Si raccontano le loro vite e finalmente si baciano. Decidono poi di raggiungere gli amici.


SECONDO ATTO


Al Café Momus Rodolfo presenta Mimì ai suoi amici. Marcello non è di buon umore: è arrivata Musetta, suo antico amore, ora legata all’anziano Alcindoro. Anche Musetta lo vede e cerca di ingelosire il pittore; alla fine si libera di Alcindoro e torna tra le braccia di Marcello. E Alcindoro si trova, rientrando nel locale, solo e con il conto della combriccola da pagare.


TERZO ATTO


Mimì ha litigato per l’ennesima volta con Rodolfo; arriva alla Barriera d’Enfer dove Marcello dipinge la facciata di un’osteria e Musetta insegna canto agli avventori. Marcello confida a Mimì che Rodolfo si è rifugiato da lui. Fa freddo, nevica e Mimì, che soffre di tisi, tossisce in continuazione; Marcello cerca di convincerla a rientrare a casa, anche perché Rodolfo si è svegliato e lo sta raggiungendo. Mimì, invece, si nasconde e ascolta il dialogo tra i due amici: Rodolfo finge di essere geloso di Mimì, che accusa di civettare con tutti, ma poi confessa di amarla perdutamente e di essere profondamente preoccupato perché le disagiate condizioni di vita, non possono che peggiorare lo stato di salute della giovane. Mentre si confida con l’amico, Rodolfo si accorge della presenza di Mimì che ascolta. Vorrebbero separarsi, ma poi decidono di restare insieme fino all’arrivo della primavera.


QUARTO ATTO


Rodolfo e Marcello, soli nella soffitta, pensano a Mimì e Musetta. Arrivano Colline, Schaunard e scherzano con loro di fronte al misero pasto, quando si presenta Musetta insieme a Mimì molto ammalata e debilitata.
Gli amici lasciano soli i due innamorati che si giurano eterno amore. Musetta ha comprato un manicotto per l’amica, che l’aveva richiesto come ultimo desiderio; Colline vende il suo cappotto per acquistare delle medicine, ma tutto è inutile. Mimì muore e Rodolfo, piangendo disperatamente, l’abbraccia per l’ultima volta.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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