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Aida

OPERA ОПЕРЫ OPÉRAS > OPERE IN ITALIANO

riassunto e testo completo
dei quattro atti dell'opera


Aida
Melodramma in quattro atti
Libretto di A. Ghislanzoni
Musica di Giuseppe Verdi

(1813 - 1901)


Prima rappresentazione
Il Cairo - Teatro dell’Opera - 24 dicembre 1871

48 pagine - Formato 10,5 x 16
Disegno di copertina di Felice Naalin

Prezzo € 5,00

 





PERSONAGGI


Il Re  -  Basso
Amneris,
sua figlia  -  Mezzosoprano
Aida,
schiava etiope  -  Soprano
Radamès,
capitano delle guardie  -  Tenore
Ramfis,
capo dei sacerdoti  -  Basso
Amonasro
, re d'Etiopia, padre di Aida  -  Baritono
Un messaggero  -  Tenore


Sacerdoti, Sacerdotesse, Ministri,
Soldati, Capitani, Funzionari,
Schiavi, Prigionieri etiopici,
Popolo egizio, ecc.


L'azione ha luogo nell’antico Egitto, a Menfi
e a Tebe sotto il regno dei Faraoni.



PRIMO ATTO



SCENA PRIMA

La scena si svolge nell’antico Egitto, a Menfi, in una sala della reggia del Faraone. Il Gran Sacerdote Ramfis, rende noto a Radamès, valoroso e stimato capitano dell’armata egiziana, che gli Etiopi, comandati dal loro re, Amonasro, intendono marciare sull’Alto Egitto minacciando quindi la città di Tebe. Aggiunge che la dea Iside ha indicato in lui, Radamès, il condottiero dell’esercito del Faraone.
Radamès soddifatto, vive il coronamento di un suo sogno, quello di comandare le forze egiziane e di diventare il vincitore dei nemici Etiopi e l’eroe delle genti di Menfi, sognando di poter offrire alla sua amata Aida, schiava di Amneris, figlia del Faraone, il trionfo della sua vittoria e tutta la sua gloria. Nessuno sa che Aida è la figlia del re etiope, Amonasro.
Interrompe il monologo di Radamès, che è rimasto solo, la principessa Amneris, anch’essa innamorata di Radamès, gelosa naturalmente di qualsiasi altra donna. Radamès teme che il suo segreto amore, Aida, sia stato scoperto. Entra in quel momento Aida e Amneris, vedendo il turbamento sul volto di Radamès, intuisce che è lei sua rivale. Entra qundi il Faraone e conferma la notizia che gli Etiopi, comandati da Amonasro, sono entrati in Egitto e minacciano Tebe.
Aida, intanto, rimasta sola pensa con preoccupazione ai fatti e si sente combattatuta tra l’amore per Radamès e l’amore per il suo popolo e per suo padre Amonasro.

SCENA SECONDA
Si svolge nel tempio di Vulcano mentre le sacerdotesse invocano l’immenso Fthà, il Gran Sacerdote Ramfis consegna a Radamès la sacra spada del comando.






SECONDO ATTO


SCENA PRIMA

Siamo a Tebe, nella sala della casa di Amneris, che avutane notizia, si sta preparando per il trionfo in onore dei vincitori e del suo amato Radamès. La stanza è invasa da aromi d’incenso che brucia nei bracieri. Amneris indossa le vesti di gala aiutata da fanciulle.
Entra Aida portandole la corona e subito Amneris, allontanando tutti per rimanere sola con lei, prova con uno stratagemma a vedere se il suo sospetto era fondato. Comunica infatti ad Aida, mentendo, che è stata sì vittoria ma che Radamès e perito in battaglia. Vedendo la manifestazione di dolore di Aida capisce di aver avuto ragione e dopo averle detto la verità su Radamès, aggiunge che lei, figlia del Faraone lo ama e le chiede come possa lei schiava osare di esserle rivale.
Aida, in un moto di orgoglio, accetta la sfida, ma subito pentita per l’ardore verso la potente donna, chiede perdono e pietà. Ma Amneris manifesta tutto il suo odio e volontà vendicatrice.


SCENA SECONDA

Fra i templi e i palmizi della grande spianata innanzi la porta trionfale di Tebe si svolge l’ingresso trinfale nella città dei vincitori. Sul palco, accanto al faraone siede Amneris, Aida sua schiava ed altre persone. Entra Radamès da trionfatore sulla sedia gestatoria ed il Faraone, scendendo dal trono, va lui incontro abbracciandolo e definendolo salavatore della patria.
Amneris pone sul suo capo il serto trionfale e suo padre, il faraone promette di concedergli qualsiasi cosa egli desideri. Radamès chiede che per prima cosa vengano portati gli etiopi prigionirei, tra i quali, non conosciuto si trova Amonasro. A tal vista Aida si lancia verso Amonasro chiamandolo padre, il quale troppo tardi riesce a dire alla figlia di non rivelare la sua identità. Interrogato dal Faraone, conferma di essere un ufficiale che ha combattuto lealmente e valorosamente per la sua patria e di essere il padre di Aida.
Aida, i prigionieri, le schiave invocano pietà per i vinti ma Ramfis ed i sacerdoti dicono che occorre negare loro ogni pietà.
Radamès guarda Aida e ricordando al faraone la sua promessa chiede vita e libertà, ma incontrando il no di Ramfis, dice , in buona fede che morto Amonasro, il re guerriero, non vi è più alcuna volonta di rivincita per i vinti.


 

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TERZO ATTO


La scena si svolge sulle rive del Nilo in una notte illuminata dalla luna. Si odono canti propiziatori a Osiride provenire dal Tempio. Approda una barca con Amneris, Ramfis e la loro scorta. È la vigilia delle nozze: Ramfis accompagna Amneris al tempio per le preghiere propiziatrici. In silenzio, con fare cauto e celata da un velo giunge Aida che attende Radamès per un incontro chiarificatore e decisivo. Sopraggiunge il padre Amonasro che, dopo averle detto detto di aver capito il suo dramma dovuto all’amore per Radamès e saputo che deve incontrarsi con lui, la invita a carpirgli il segreto del percorso delle truppe egizie. Lei rifiuta con forza ma dopo le pressanti ed astute insistenze di Amonasro, per il bene della patria accetta. Quando arriva il Radamès, Amonasro si nasconde per udire il dialogo. Radamès non vuole sposarsi con Amneris, la figlia del Faraone ed allora Aida lo convince a fuggire con lei. Lui si convince e alla domanda su quale via devono seguire, Radamès si lascia sfuggire l’indicazione del percorso delle truppe egizie che sarà da loro utilzzato, in quanto sicuro, per la fuga.
Amonasro, che dal suo nascondiglio ha udito tutto, esce e rivela chi è realmente. Radamès sorpreso si dispera per essersi fatto udire dal nemico, quando dal Tempio sopraggiunge Amneris con Ramfis. La principessa urla al tradimento ed allora Amonasro si avventa su di lei con un pugnale ma viene fermato da Radamès, il quale chiama le guardie e dopo aver invitato Aida ed il padre a fuggire, si con,segna alle guardie.



QUARTO ATTO


SCENA PRIMA

In una sala del palazzo reale Amneris è disperata per la situazione che si è venuta a creare. Aida è fuggita mentre il suo amato Radamès è in attesa del giudizio dei sacerdoti per il suo tradimento. Ma Radamès non si sente tale, perché lui voleva sì fuggire ma con la sua amata Aida.
Amneris dice che tutti a morte devono essere condannati, pentendosi subito dopo di aver pronunciato queste pesanti parole, quindi quando si trova davanti Radamès lo invita a discolparsi promettendole il suo aiuto. Ma Radamès non sentendosi colpevole
né davanti agli dei né davanti agli uomini rifiuta più volte di discolparsi, aggiungendo che non potrebbe mai accettare la vita da chi l’ha tolta ad Aida. A questo punto Amneris gli confida che Aida è fuggita ed è viva e che solo Amonasro è morto. Ad un estremo tentativo di Amneris di salvargli la vita purché dimentichi Aida, Radames rifiuta, ed ella trasformando il suo amore in odio lo lascia condannare. Viene quindi condannato dai sacerdoti mediante sepoltura da vivo sotto l’ara del dio offeso.
Amneris, ancora innamorata di Radamès si scaglia contro i sacerdoti e rivolgendosi a Ramfis dice che il sangue innocente ricadrà su di loro. Questo estremo atto non intenerisce i sacerdoti che confermano la condanna.


SCENA SECONDA

Radamès, condannato e sepolto vivo sotto il tempio di Vulcano, invoca Aida. Lei non era fuggita, ma sapendo che fine avrebbe fatto Radamès, si era di nascosto introdotta nel sotterraneo prima che l'entrata venisse murata e, assieme al suo grande amore, attende l’addio della vita.
Intanto, allesterno, Amneris invoca Iside affinché conceda pace eterna al suo Radamès.


 
 
 
 
 
 
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