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Don Giovanni

OPERA ОПЕРЫ OPÉRAS > OPERE IN ITALIANO

riassunto e testo completo
dei due atti dell'opera


Don Giovanni
Dramma giocoso in due atti
Libretto di L. Da Ponte
Musica di Wolfgang A. Mozart
(1756 - 1791)

Prima rappresentazione
Praga - National-Theater - 29 Ottobre 1787

84 pagine - Formato 12 x 21
Disegno di copertina di Mario Rocca

Prezzo € 5,00






PERSONAGGI




Don Giovanni,

giovane cavaliere
estremamente licenzioso ............
Basso

Donna Anna,
promessa sposa
a Don Ottavio ...........................
Soprano

Il Commendatore,

padre di Donna Anna ..................
Basso

Don Ottavio
, ............................Tenore

Donna Elvira,

dama abbandonata
da Don Giovanni .........................
Soprano

Leporello,
servo di Don Giovanni.................
Basso

Masetto
, contadino................... Basso

Zerlina
contadina promessa
sposa a Masetto .........................
Soprano



Coro di Contadine e Contadini
Servi - Coro di sotterra - Suonatori


L'azione si svolge in una città della Spagna






PRIMO ATTO



Leporello, davanti alla dimora del Commendatore, attende Don Giovanni, il suo padrone, che mascherato, si è introdotto nella casa per insidiare Donna Anna, ma, sventato il suo tentativo, irrompe sulla scena inseguito dal Commendatore, che cerca di trattenere il fuggitivo. In un breve duello il Commendatore è pugnalato da Don Giovanni che si dà alla fuga. Sorge l’alba e Don Giovanni è ormai pronto per nuove imprese amorose, quando sopraggiunge Donna Elvira, da lui un tempo sedotta e abbandonata. Il cavaliere si sottrae all’incontro, affidando a Leporello l’incarico di rivelare alla bella e credulona fanciulla, il tipo di carattere del suo libertino padrone. La lunga lista degli amori di Don Giovanni sconvolge Donna Elvira.
Nelle vicinanze di un’osteria, Don Giovanni incontra un corteo nuziale. Il cavaliere è attratto dalla giovane sposa, una contadina di nome Zerlina, e incarica Leporello di invitare tutti i contadini ad una festa, per potere corteggiare meglio Zerlina. Mentre questa sta per cedere alle attenzioni del cavaliere, interviene Donna Elvira.
Giungono intanto anche Donna Anna e Don Ottavio, in cerca dell’assassino del Commendatore. La situazione diventa complicata: Donna Anna e Don Ottavio chiedono, non essendo al corrente della verità, aiuto a Don Giovanni, al fine di vendicare la morte del Commendatore, ma Donna Elvira rivela a tutti ciò che ha appreso da Leporello. Don Giovanni, con una calma invidiabile cerca di salvare la situazione promettendo a Donna Anna e Don Ottavio il suo aiuto, e accusando di pazzía Donna Elvira. Ma Donna Anna ha riconosciuto nella voce di Don Giovanni, quella dell’assassino del padre e chiede vendetta. Zerlina è turbata: un profondo affetto la lega a Masetto, il suo promesso sposo, ma il fascino di Don Giovanni è irresistibile.
Intanto giungono nel giardino alcune maschere: sono Donna Elvira, Donna Anna e Ottavio decisi a vendicarsi; Don Giovanni, che non le ha riconosciute, le invita alla festa.
Nella sala da ballo arrivano le “mascherette”, accolte da un inno, del padrone di casa. Alla libertà. Si dà inizio alle danze. Don Giovanni riesce a portare con sé Zerlina che invoca il soccorso dei presenti. Le maschere si scoprono il volto, accusano Don Giovanni di tutti i suoi misfatti e predicono, ormai vicina, la punizione divina.



 

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SECONDO ATTO



Leporello è stanco della vita che conduce, ma il tintinnare di alcuni scudi lo inducono non solo a continuare il suo servizio, ma anche a sostituirsi al padrone per una avventura galante, che ha come oggetto proprio Donna Elvira. Don Giovanni, mutato d’aspetto e preso quello di Leporello, si dedica alla cameriera; poi, scambiato per Leporello dal furibondo Masetto, non solo si sottrae alla vendetta, ma scarica sulle spalle del povero contadino, un sacco di botte.
Leporello viene scambiato per Don Giovanni e rischia la vita riuscendo a stento a fuggire all’ira di Masetto, Zerlina, Donna Anna, Don Ottavio e Donna Elvira, ognuno fermamente deciso a vendicarsi.
Don Giovanni giunge nel cimitero che ospita i resti mortali e la statua del commendatore, scavalcando il muro di cinta per sfuggire agli inseguitori. L’avventura lo ha reso ilare e, mentre racconta a Leporello gli ultimi avvenimenti, ride. Ma dall’oscurità risuona una voce cavernosa: Don Giovanni, dapprima, non si rende conto che a parlare è stata la statua del Commendatore. Subito dopo, costringe Leporello a invitare il Commendatore a cena.
La statua annuisce.
In una sala del palazzo, Don Giovanni consuma la sua cena. La tavola è riccamente imbandita. Giunge Donna Elvira per tentare, un’ultima volta, di convincere Don Giovanni al pentimento, ma, derisa, fugge.
Sulla porta incontra la statua del commendatore che ha accettato l’invito. La commedia acquista rapidamente toni drammatici.
Quando il commendatore chiede all’irriducibile libertino, di recarsi a cena da lui, accetta e porge in pegno la mano destra alla statua, che gliela afferra. Il gelo percorre ormai le membra di Don Giovanni che ancora rifiuta di pentirsi. Ostinatamente gridando “NO”, Don Giovanni è inghiottito dalle fiamme dell’inferno. A questo punto tutti i personaggi si riuniscono sulla scena e le loro voci cantano in coro la morale della storia.


 
 
 
 
 
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